MULTITUDE è la prospettiva con cui vogliamo osservare il mondo.
È lo sguardo con cui possiamo vedere in ogni persona tante storie diverse e stratificate, tanti percorsi intrecciati che si combinano creando un CALEIDOSCOPIO.
Uno sguardo così aperto e curioso da essere multiplo: una moltiplicazione di sguardi che comprendono tanti punti di vista, che ne abbracciano la complessità, senza fermarsi davanti a ciò che non capiamo o non riconosciamo.
L’obiettivo è “andarci incontro”, anche noi con tutta la nostra complessità, infrangendoci come le ONDE che girano e rigirano e si mescolano senza sosta, fino al momento in cui non si distingue più quella da cui è partito tutto.
Le protagoniste di MULTITUDE sono le storie e chi le racconta.
Storie di donne le cui moltitudini si sono infrante e intrecciate, accrescendo la propria portata per creare ambienti capaci di rappresentare la diversità, l’inclusione, il rapporto tra pluralità e identità.
Donne forti oltre i limiti ma anche consapevoli delle fragilità, delle aperture che nascono dalle sfaccettature.
Donne che agiscono e reagiscono, che si impegnano, si oppongono ma sanno anche lasciar andare. Percorsi mai escludenti, che restituiscono il senso e il valore della complessità.
Per chi è MULTITUDE?
Perché tutti siamo diversi e uguali, gli uni dagli altri e ognuno da sé stesso. Ugualmente altri e ugualmente soli, ma proprio per questo meno altri e meno soli. Perché tutti cresciamo, cambiamo, ci trasformiamo, evolviamo e come le onde non possiamo fare a meno di infrangerci.
In ognuno di noi c’è la moltitudine delle persone che siamo state e di quelle che desideriamo diventare, ci sono i lati più bui, le fratture, le volte in cui siamo stati piccoli e impauriti, i giorni in cui ci siamo sentiti volare e le persone migliori che sentiamo di dover essere.
Riconoscere la moltitudine significa abbattere gli argini, lasciare spazio all’espressione libera della complessità e immergerci nel flusso di un mondo in cui non serve incanalare i racconti e prestabilire i punti di vista.
Un mondo in cui tutto ciò che una persona rappresenta non costituisce un limite a ciò che è.
A ciò che può diventare.

